Poesia – I mille guinzagli dell’uomo

da | 22 Ott 2020 | Nuvolie

Nuvolia scritta al bar quando non c’era nessuno, neanch’io.

Il bar nuovo ha messo il calcio,
ma io non ho mai visto una partita
perché gioco con l'idea dell'amore,
e perdo sempre.
Fisso lo schermo verde in tramonto
immobile sopra dieci tavoli vuoti,
tranne il mio, senza te desolato.
Dentro al bar il barista sorride,
perché guardo il bancone scuro
come di notte guardo il soffitto,
pensandoti addormentarti d'un lato
nel lambire il corpo d'un pensiero.
E non so, sono io quello che vuoi?
In amore nessuno è certo
di ciò che ha,
figuriamoci di ciò che non ha.
/
Sciolti lampioni arancioni sui mattoni,
sciolti i tuoi capelli e sciolto il ghiaccio del whisky, 
nonostante il freddo,
il notturno s'è preso già l'anima
di cento miei mozziconi e la mia,
quando un ragazzo passando mi saluta,
mentre il suo cane al guinzaglio
mi osserva
incuriosito dai miei mille guinzagli.
Ricambio e smetto di esistere.
/
Un urlo dalla tv, goal.
E anche se non so se sono io chi vuoi, 
almeno tiferò per la squadra che vince.
Per la tua.

Franck Lefleur

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